ELIMINARE IL DRM NELL’ AUDIO CON I SOFTWARE

Con Digital Rights Management (DRM), il cui significato letterale è “gestione dei diritti digitali”, si intendono i sistemi tecnologici mediante i quali i titolari di diritto d’autore (e dei cosiddetti diritti connessi) possono esercitare ed amministrare tali diritti nell’ambiente digitale, grazie alla possibilità di rendere protette, identificabili e tracciabili le opere di cui sono autori.

I DRM sono spesso chiamati “filigrana digitale”, in quanto le informazioni nascoste che vengono aggiunte ai file hanno lo scopo di regolamentarne l’utilizzo, come la filigrana delle banconote che ne impedisce la falsificazione.

Tramite i DRM, i file audio o video vengono codificati e criptati in modo da garantire una più difficile diffusione, impedimenti all’utenza e consentirne un utilizzo:

    limitato (ad esempio solo per determinati periodi di tempo o per determinate destinazioni d’uso);
    predefinito nella licenza d’accesso fornita (separatamente) agli utenti finali.

I file così prodotti portano con sé le diciture di copyright, e possono essere arricchiti con altre informazioni, come immagini, biografia degli autori, collegamenti, ecc. L’accesso ai contenuti da parte degli utenti finali avviene secondo procedure di profilazione e autenticazione che permettono di distribuire i file richiesti nelle modalità previste dalla licenza sottoscritta dall’utente.

L’attivazione di un codice seriale, che corrisponde al costo di licenza, era una modalità di difesa del diritto d’autore, più facile da violare rispetto ai sistemi di DRM. La validazione del codice può avvenire direttamente sul computer oppure con un collegamento ad Internet al sito del produttore; per molti programmi esistono dei keygen, categoria di programmi che generano un seriale valido per sbloccare altri software. Dall’esame di molti seriali di un dato prodotto, si riusciva interpolare e ricostruire l’algoritmo di generazione dei codici, tenuto segreto dal produttore. Ma con questi programmini il drm bye bye.

 

http://www.drwatch.com

http://www.freedom-to-tinker.com

Articolo di Bravo

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DSPEECH CONVERTIRE IL TESTO IN AUDIO

Roba da non credere è un programma per Windows che consente di trasformare testi in mp3. Non ha alcun tipo di limitazione, se non quello imposto dalle voci virtuali attualmente disponibili per la nostra lingua (che vanno installate a parte): quelle migliori (le SAPI5) si pagano. Solo una di queste, abbastanza buona, è disponibile a costo zero.Cosa fare per usaqre questo fantastico programma.

  1. Scaricare DSpeech;
  2.  Estrarre il contenuto dell’archivio appena scaricato in una cartella qualsiasi;
  3. Scaricare ed installare la voce SAPI5 italiana “Silvia” (la migliore disponibile gratuitamente per la nostra lingua) o quella SAPI4 (meno buona della SAPI5 ma l’unica maschile decente disponibile per l’italiano);
  4. Avviare DSpeech (il programma DSpeech.exe scompattato in precedenza);
  5.  Selezionare la voce ScanSoft Silvia Dri40 16kHz dal menu a tendina collocato sotto la voce Voice select (nella parte alta a destra della finestra);
  6.  Incollare il testo da trasformare in mp3 nell’apposito campo di testo;
  7.  Regolare le impostazioni della voce SAPI5 (Volume, Speed e Pitch), tramite i comandi collocati nella parte basse a destra della finestra;
  8.  Ascoltare l’anteprima del testo letto dalla voce virtuale, cliccando sul pulsante Speak;
  9.  Quando il risultato è soddisfacente, selezionare la voce Save wav, mp3 or ogg as… dal menu File, per avviare la conversione del testo in mp3 (la durata del processo dipende dalla lunghezza del testo).

Di seguito, la panoramica ufficiale sulle principali funzionalità del programma, che non si limita alla sola trasformazione dei testi in MP3.E poi

  1. Permette di salvare l’output sotto forma di un file Wav o Mp3.
  2. Permette di selezionare rapidamente voci diverse e combinarle tra loro per creare dialoghi fra più voci.
  3. Integra un sistema di riconoscimento vocale che, tramite un semplice linguaggio di script, consente di creare dialoghi interattivi con l’utente.
  4. Permette di configurare le voci in maniera indipendente.
  5. Tramite appositi TAG, consente di variare dinamicamente le caratteristiche delle voci durante la riproduzione (velocità, volume e frequenza), inserire pause, enfatizzare termini o fare lo spelling.
  6.  Permette di catturare e riprodurre automaticamente il contenuto del ClipBoard.
  7.  Supporta tutti gli engine vocali compatibili con SAPI 4 e 5.
  8.  Integra una personalità virtuale dotata di intelligenza artificiale (si fa per dire) in grado di dialogare con l’utente.

Articolo di Echo

 

 

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